Il Festival che sta dentro a una poesia

Alcuni festival nascono senza saper bene da dove.
Per la voglia di essere fatti.
E, anche se li organizzi, li scopri solo standoci dentro, e poi risulta difficile dirli, in cinque o trenta parole. Parole di presentazione da scrivere dopo, sintetizzando faticosamente.

Il festival Itaca è stato generato da una poesia.
Una poesia talmente importante per chi ha immaginato il festival da diventare il primo manifesto. Senza nient'altro, solo il logo Itaca, le parole della poesia ed il nome dell'autore.

Sempre devi avere in mente Itaca-
Raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: cos'altro ti aspetti?

[da "Itaca", di Kostantinos Kavafis]

La poesia è più lunga, dentro ci sono anche Lestrigoni e madreperle, porti egizi ed ambre; ma bastano questi dieci versi a definire l'idea portante di un festival sempre in viaggio, e di una meta importante solo perchè motivo di un viaggio, solo per partire senza sapere esattamente cosa possa succedere, curiosi di poterlo immaginare e convinti di volerlo sognare.